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AMBULATORIO ANTIFUMOResponsabile: Dott. Marco Baroni L'ambulatorio antifumo, nell'ambito del più ampio progetto di prevenzione delle malattie cronico degenerative e di eliminazione dei fattori di rischio, si occupa in maniera specifica del problema dell'abbandono del fumo.Si rivolge sia agli adolescenti sia ai fumatori "incalliti" che desiderano smettere di fumare.E' noto come questo proponimento, in sè semplice e lodevole, cozza contro la difficoltà di mantenere tale impegno e i disagi psicologici-comportamentali  che la sospensione spesso induce.Ecco quindi la necessità, al di là di proposte generiche e spesso ingannevoli come la sigaretta elettronica, di un luogo professionale e facilmente disponibile dove la persona venga seguita da specialisti del settore. IL PERCORSO CLINICO Il percorso prevede nella prima fase una valutazione medico-specialistica pneumologica con la compilazione di scheda e stesura di anamnesi; vengono inoltre praticati test ed esami specifici per la valutazione sia delle funzioni respiratorie (saturimetria, Pick Flow) sia il livello di assuefazione al fumo, anche con questionari internazionali (test di Fagerstrom, Test Motivazionale).Vengono prescritti esami del sangue: omocisteina, tocoferolo totale e alfatocoferolo, carotenoidi totali, folati, vitamina B12, profilo lipidico (HDL/LDL), glutatione, perossidi lipidici capacità della barriera antiossidante nel siero e i livelli urinari di 8-idrossi-deossiguanosina.Viene successivamente proposta la terapia, sia farmacologica sia psicologica.Nella fase successiva la persona viene monitorata e seguita nel suo itinerario con visite e colloquio mensili per almeno un anno.Nel caso lo specialista lo ritenga opportuno, verranno proposti percorsi diagnostici e terapeutici di ogni livello (clinico, ematochimici, radiologici) specifici per il controllo di eventuali malattie broncopolmonari e cardiache. Per ulteriori informazioni potete contattarci al seguente numero: 02/6199382
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02-11-2010 - OSTEOPATIA: IL MAL DI SCHIENA LOMBARE

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Il mal di schiena lombare: comprensione e trattamento osteopatico
 
Il mal di schiena lombare non specifico colpisce tra il 70% e l'80% della popolazione mondiale nell'arco della vita. Il mal di schiena lombare o lombalgia è la causa più frequente di disabilità lavorativa nelle persone sotto i 45 anni di età. Purtroppo le cause del mal di schiena non sono sempre chiare per questa ragione sia il servizio sanitario nazionale che i singoli individui spendono ingenti somme per cercare l'origine della lombalgia. Nonostante questi sforzi le cause della maggior parte dei mal di schiena rimane senza una causa specifica e viene trattata con rimedi sintomatici che raramente risolvono il problema. Da uno studio scientifico sulle lombalgie emerge che solo il 3% - 4% sono riconducibili a problemi di origine discale, mentre il 70 % sarebbero riconducibili a problemi muscolari o legamentosi, il 10 % ad artrosi, il 4% a osteoporosi, il restante 12% circa è da suddividere in: anomalie congenite, cause sacrali, problemi alle anche, ginocchia, caviglie o piedi, problemi tumorali 0,7% , infezioni 0,01% e infine sindromi psichiatriche.
I costi elevati per la diagnosi di questa patologia sono dovuti alla necessità di escludere con esami strumentali (Rx, T.a.c. e R.m.n.) la presenza di una delle patologie più gravi sopra elencate. Il fatto che il 70% dei mal di schiena lombari sia di origine muscolare o legamentosa ci suggerisce che le abitudini di vita hanno un ruolo determinante nella comparsa del dolore lombare. L' Osteopata può aiutarti a comprendere le cause del tuo mal di schiena e aiutarti a ristabilire la corretta funzionalità di tutto il tuo corpo ma per il mantenimento dei risultati è indispensabile svolgere una regolare attività fisica. A prescindere che voi decidiate o meno di rivolgervi ad un Osteopata vi darò qualche consiglio per affrontare meglio il vostro mal di schiena.
Innanzitutto le ultime linee guida internazionali non consigliano di rimanere a letto, quindi:
-         il primo consiglio è rimanere attivi, iniziate a camminare aumentando di giorno in
giorno il tempo della camminata
-         il secondo consiglio è di non fidarvi solo dei farmaci, il fatto che il dolore sia sparito non significa che abbiate risolto il problema.
-         prestate attenzione alla vostra vita quotidiana, imparando cosa fare e cosa non fare, è così che si combatte il mal di schiena che deriva dalle nostre abitudini di vita.
-         cercate di perdere peso e di smettere di fumare perchè entrambi sono fattori aggravanti il mal di schiena
-         ricorda che lo stress peggiora il mal di schiena prova ad usare delle tecniche di rilassamento
Mi dispiace dirvelo ma purtroppo non siamo stati progettati né per stare tutto il giorno seduti in macchina o in ufficio né tantomeno per stare comodamente incastonati su una poltrona per delle ore. L'attività fisica è indispensabile non solo per il mal di schiena ma per la maggior parte delle patologie del mondo industrializzato.
Immaginate il movimento come un farmaco e assumetelo giornalmente per prevenire l'ipertensione, l'ipercolesterolemia, il diabete, l'obesità, la depressione e anche il mal di schiena. L'unico effetto collaterale di questo farmaco è che richiede la vostra forza di volontà altrimenti non funziona. L'attività fisica e una corretta alimentazione hanno dimostrato scientificamente la loro maggior efficacia rispetto ai farmaci in tutte le patologie sopra elencate.
 
Vincenzo Gulisano
Osteopata D.O. B. Sc.
Dr. Scienze Motorie
FISIOMED CENTER S.R.L. – Cusano Milanino (MI)