News
AMBULATORIO ANTIFUMOResponsabile: Dott. Marco Baroni L'ambulatorio antifumo, nell'ambito del più ampio progetto di prevenzione delle malattie cronico degenerative e di eliminazione dei fattori di rischio, si occupa in maniera specifica del problema dell'abbandono del fumo.Si rivolge sia agli adolescenti sia ai fumatori "incalliti" che desiderano smettere di fumare.E' noto come questo proponimento, in sè semplice e lodevole, cozza contro la difficoltà di mantenere tale impegno e i disagi psicologici-comportamentali  che la sospensione spesso induce.Ecco quindi la necessità, al di là di proposte generiche e spesso ingannevoli come la sigaretta elettronica, di un luogo professionale e facilmente disponibile dove la persona venga seguita da specialisti del settore. IL PERCORSO CLINICO Il percorso prevede nella prima fase una valutazione medico-specialistica pneumologica con la compilazione di scheda e stesura di anamnesi; vengono inoltre praticati test ed esami specifici per la valutazione sia delle funzioni respiratorie (saturimetria, Pick Flow) sia il livello di assuefazione al fumo, anche con questionari internazionali (test di Fagerstrom, Test Motivazionale).Vengono prescritti esami del sangue: omocisteina, tocoferolo totale e alfatocoferolo, carotenoidi totali, folati, vitamina B12, profilo lipidico (HDL/LDL), glutatione, perossidi lipidici capacità della barriera antiossidante nel siero e i livelli urinari di 8-idrossi-deossiguanosina.Viene successivamente proposta la terapia, sia farmacologica sia psicologica.Nella fase successiva la persona viene monitorata e seguita nel suo itinerario con visite e colloquio mensili per almeno un anno.Nel caso lo specialista lo ritenga opportuno, verranno proposti percorsi diagnostici e terapeutici di ogni livello (clinico, ematochimici, radiologici) specifici per il controllo di eventuali malattie broncopolmonari e cardiache. Per ulteriori informazioni potete contattarci al seguente numero: 02/6199382
tutte le news »
Cerca nel sito

03-11-2010 - PSICOLOGIA: IL DISTUBO DA ATTACCHI DI PANICO

Home page > News

 

IL DISTURBO DA ATTACCHI DI PANICO: QUALI CURE?
 
 
In questi ultimi anni si è assistito ad un crescente interesse per il Disturbo da Attacchi di Panico (DAP), quadro psicopatologico a repentina insorgenza che evidenzia un notevole potere disorganizzante sulla personalità, sulla vita di relazione e sociale dell’individuo.
Il panico rimane nella memoria del soggetto come una minaccia oscura e incomprensibile che va invece riconosciuta e decifrata, inserendo la sintomatologia nella situazione esistenziale del soggetto, e collegata a vissuti emotivi e psichici che accompagnano la crisi stessa.
Una volta instaurato un Disturbo di Panico, si aggiunge la paura di nuovi attacchi, e cioè una vera “paura della paura”. La persona è, quindi, portata ad evitare le occasioni che ritiene possano favorire gli attacchi: è un circolo vizioso che può portare a notevoli limitazioni dell’autonomia personale (agorafobia).
Nell’ambito degli interventi specifici per la cura del disturbo di panico e dell’agorafobia la terapia cognitivo – comportamentale è, assieme all’intervento farmacologico, uno dei trattamenti meglio studiati e valutati. Gli esiti di questi studi hanno portato alcuni ricercatori a considerare questo trattamento, un trattamento di scelta nella cura del disturbo di panico.
La terapia cognitivo – comportamentale parte dal presupposto che i nostri disturbi psicologici sono spesso causati da errori o distorsioni “automatiche” (cioè che avvengono rapidamente senza che il soggetto se ne renda conto) e ripetitive (cioè che si rinforzano nel tempo fino a divenire abitudinarie e inconsapevolmente utilizzate dal soggetto) nel modo di percepire e di pensare (cognizioni) su noi stessi, sulle relazioni con le persone e sulle situazioni che ci accadono.
L’intervento terapeutico è focalizzato sugli aspetti “cognitivi” dell’esperienza umana, cioè sul modo in cui il soggetto percepisce, elabora ed assegna un significato alle proprie esperienze di vita.
Attraverso la collaborazione attiva tra paziente e terapeuta (empirismo collaborativo), si incoraggia la sostituzione di pensieri distorti o “disfunzionali”, che sono in genere catastrofici, distruttivi, illogici e rigidi con pensieri “funzionali”, che sono maggiormente realistici, costruttivi, flessibili e aiutano a vivere con minori difficoltà e più serenamente.
Numerose evidenze sperimentali sostengono l’efficacia di questa metodica di intervento sul panico ed i positivi effetti nel medio e nel lungo periodo; l’efficacia dimostrata è del tutto simile a quella dei farmaci antidepressivi, ma senza gli effetti collaterali invariabilmente associati a questi ultimi.
 
 
Per ulteriori informazioni rivolgersi a:
dott.ssa Sarah Di Bello
psicologa e psicoterapeuta
Fisiomed Center, via Primula 2, Cusano Milanino (MI)
   Responsabile del servizio di consulenza psicologica e psicoterapia
   Tel. 02/6199382